Alessandro Bagnato
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05 May
05May

Francesco Barbieri: Il Figlio di Briatico Caduto per la Libertà




5 Maggio: Anniversario di un sacrificio dimenticato tra le barricate di Barcellona

Oggi, 5 maggio, ricorre l’anniversario di una ferita aperta nella storia del Novecento e, soprattutto, nella memoria di Briatico. In questo stesso giorno del 1937, a Barcellona, veniva barbaramente ucciso Francesco Barbieri, l’anarchico calabrese che scelse di sfidare il fascismo ovunque si manifestasse. Insieme a lui cadeva il teorico Camillo Berneri, in quello che passò alla storia come uno dei momenti più bui della Guerra Civile Spagnola: le "Giornate di Maggio". Barbieri amava ripetere una frase che racchiude l'essenza della sua intera esistenza:

"L'utopia accende una stella nel cielo della dignità umana, ma ci costringe a navigare in un mare senza porti."

(immagine generata con AI)

Un pezzo di storia briaticese avvolto nell'oblio

Nonostante il peso storico della sua figura, Francesco Barbieri — nato a San Costantino di Briatico nel 1895 — rimane, per molti suoi concittadini, un illustre sconosciuto. Si tratta di un pezzo di storia calabrese completamente dimenticata, o meglio, deliberatamente taciuta per decenni.Mentre il mondo ricorda Berneri come uno dei massimi intellettuali dell'anarchismo, Barbieri — l'uomo d'azione, il "Professore" partito da Briatico e noto come l'anarchico dei due mondi — sembra essere svanito nelle nebbie del tempo. Ma il silenzio non è sempre frutto di distrazione; a volte è una scelta dettata dalla paura.

Il peso del silenzio: Il ricordo di Marina

Un aneddoto personale chiarisce bene quanto profondo fosse il solco della censura (e dell'autocensura) su questa vicenda. Qualche anno fa, interrogando Marina — all'epoca la testimone più longeva di quel periodo storico a Briatico — la risposta non fu fatta di parole, ma di gesti.Mi ricordo che lei si mise il dito al naso, il segno universale del silenzio. Poi iniziò a parlare a bassa voce, quasi a voler proteggere quel segreto che le era stato raccomandato di non infrangere mai. Quel sussurro era l'eredità di un'epoca in cui essere parenti o conterranei di un "sovversivo" come Barbieri significava vivere sotto l'occhio vigile della sorveglianza. Un silenzio che Marina ha custodito come una reliquia pericolosa fino alla fine.


La riscoperta: "Chico, il Professore"

Fortunatamente, la storia ha i suoi custodi. Il libro "Chico, il Professore. Vita e morte di Francesco Barbieri, l'anarchico dei due mondi", scritto da Antonio Orlando e Angelo Pagliaro (pubblicato da Zero in Condotta e La Fiaccola nel 2013), è l'opera fondamentale che restituisce dignità a questa figura.Il volume ricostruisce meticolosamente la vita e l'azione politica di Barbieri, troppo spesso rimasta in ombra rispetto a quella di Berneri. È un onore per me apparire in una nota di questo libro tra i collaboratori, a testimonianza di un impegno comune nel voler strappare Barbieri all'anonimato.

Per approfondire la storia di Francesco Barbieri

Se vuoi conoscere meglio la vita di questo indomito briaticese, ti consiglio di consultare queste fonti:


Conclusioni: Perché ricordare Barbieri oggi?

La figura di Francesco Barbieri non appartiene solo agli archivi polverosi. Essa appartiene all'anima di Briatico.Il silenzio di Marina e l'oblio collettivo in cui è caduto Barbieri sono il segno di una ferita che la nostra comunità deve ancora rimarginare. Non si può costruire il futuro di un territorio se si continua a sussurrare la sua storia a bassa voce. Recuperare la sua memoria significa restituire a noi stessi una parte di identità che ci è stata sottratta dal conformismo e dalla paura.

Oggi, 5 maggio, smettiamo di sussurrare. Ricordiamo Francesco Barbieri.



Nota sul libro
Il libro "Chico, il Professore. Vita e morte di Francesco Barbieri, l'anarchico dei due mondi" di Antonio Orlando e Angelo Pagliaro, pubblicato da Zero in Condotta e La Fiaccola nel 2013, è una biografia di Francesco Barbieri, un anarchico calabrese noto anche come "l'anarchico dei due mondi". Barbieri, nato a San Costantino di Briatico (Vibo Valentia) nel 1895, fu assassinato a Barcellona nel maggio 1937, insieme ad altri anarchici italiani, dalle forze staliniste. Il libro ricostruisce la sua vita e la sua azione politica, spesso messa in ombra rispetto a quella di Camillo Berneri, con cui condivise la stessa tragica fine.

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Alessandro Bagnato è il fondatore e CEO di Blogalmente, il progetto digitale che sintetizza visione, stile e libertà di pensiero. Consulente marketing per formazione e imprenditore per inclinazione naturale, ha dato vita a Blogalmente come estensione autentica del proprio approccio: pensiero indipendente, creatività non convenzionale e uno sguardo lucido sui linguaggi della comunicazione contemporanea. Nel suo blog, ogni contenuto è il riflesso di una mente curiosa e analitica, che non si limita a osservare il cambiamento ma lo interpreta e lo anticipa. Alessandro non segue le tendenze: le legge prima che diventino sistema. Non rincorre le opinioni: le costruisce. Blogalmente non è solo una piattaforma editoriale, ma un manifesto digitale in cui idee, strategia e visione si incontrano per generare valore reale.
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