Alessandro Bagnato
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16 Jul
16Jul

L'uomo dietro lo specchio: l'antropologia quotidiana del Prof. Vincenzo Esposito a "Dialogalmente"

Ci sono materie scolastiche o accademiche che, ammettiamolo, a volte sentiamo distanti. Nomi altisonanti, concetti astratti, teorie che sembrano fluttuare a un paio di metri da terra. Poi arriva qualcuno che quelle teorie le prende, le cala nella realtà di tutti i giorni e ti fa capire che, in fondo, parlano proprio di te. È esattamente quello che succederà nel prossimo appuntamento di Dialogalmente, lo spazio di Blogalmente dedicato alle storie, al confronto e alle connessioni autentiche. A breve avremo il piacere di ospitare un vero esploratore dell'animo umano e dei territori: il Prof. Vincenzo Esposito, Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso l'Università degli Studi di Salerno.


Chi è Vincenzo Esposito (oltre la cattedra)

Se cercate il suo nome su Google, troverete un curriculum accademico eccezionale: pubblicazioni, ricerche sul campo, anni di insegnamento e una profonda conoscenza dei riti, delle feste popolari e delle tradizioni del nostro Mezzogiorno (e non solo). Ma chi conosce la filosofia di Blogalmente sa che a noi i titoli interessano solo fino a un certo punto. Quello che ci affascina davvero è lo sguardo. Il Prof. Esposito ha passato una vita a osservare come gli esseri umani celebrano la vita, la morte, il sacro, il profano e il senso di appartenenza. È uno che sa ascoltare il silenzio dietro un rito e il rumore di una comunità che cambia. Nei suoi studi non c'è solo teoria, c'è la polvere delle strade, il calore delle feste patronali, la voce delle persone comuni.

Di cosa parleremo a "Dialogalmente"?

L'antropologia non è lo studio di "popoli lontani ed esotici". È lo specchio in cui guardiamo noi stessi. Nella nostra chiacchierata non faremo un esame universitario, ma un viaggio informale e stimolante attraverso alcune domande chiave:

  • Il valore del rito oggi: In un mondo iper-veloce e digitale, abbiamo ancora bisogno di riti collettivi? Quali sono le nuove "tribù" e i nuovi rituali che abbiamo creato senza accorgercene?
  • Identità e territorio: Come si ridefinisce il legame con la propria terra nell'era della globalizzazione?
  • L'incontro con l'Altro: Come possiamo superare la paura della diversità per trasformarla in vera ricchezza e dialogo (l'anima stessa del nostro spazio)?
L'antropologia culturale, in fondo, ci insegna una cosa bellissima: che le nostre abitudini non sono le uniche possibili, sono solo una delle mille sfumature con cui l'umanità ha scelto di stare al mondo.

Preparati a dialogare con noi

L'intervista sarà disponibile a brevissimo qui su Blogalmente. E come sempre, Dialogalmente non è un monologo. Vogliamo che sia uno spazio aperto.C'è una curiosità che hai sempre avuto sui riti popolari della tua terra? O una domanda esistenziale su come cambiano le nostre relazioni oggi che vorresti porre a un antropologo?Scrivicela qui sotto nei commenti o sui nostri canali social. Chissà che non diventi uno degli spunti principali della nostra chiacchierata con il Professore!

Stay tuned. La complessità umana non è mai stata così affascinante.

BM CONSILIGA