Dialogalmente: Intervista in 3 atti al Prof. Vincenzo Esposito, Professore Ordinario di Antropologia Culturale all'UniSalerno

Dialogalmente: Intervista in 3 atti al Prof. Vincenzo Esposito, Professore Ordinario di Antropologia Culturale all'UniSalerno

Benvenuti su Dialogalmente, lo spazio di Blogalmente dedicato alle storie, alle idee e alle menti che muovono il nostro territorio. Oggi la nostra rubrica ospita un personaggio d'eccezione del mondo accademico e della ricerca: il Prof. Vincenzo Esposito, Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso l'Università degli Studi di Salerno. Insieme abbiamo dato vita a un'intervista dinamica, suddivisa in tre momenti chiave, per esplorare il legame profondo tra la ricerca antropologica, le istituzioni e la memoria storica del nostro Mezzogiorno.

Presso la Cripta San Salvatore a Giurdignano

Atto I: La Mente dietro la Ricerca

Nel primo atto della nostra chiacchierata abbiamo conosciuto più da vicino il nostro ospite. Il Prof. Vincenzo Esposito, punto di riferimento negli studi demoetnoantropologici all'Università di Salerno, ci ha raccontato il suo percorso, svelando cosa lo spinge da anni a indagare le pieghe della cultura popolare, della ritualità e dell'identità del Meridione. Una conversazione che ha subito messo in luce lo spessore umano e scientifico di uno studioso che fa del dialogo con il territorio la sua prima missione.

📹 Guarda il video del Primo Atto su Instagram: Prima parte intervista al Prof. Vincenzo Esposito

Atto II: Cosa fa davvero un Antropologo Culturale?

Il secondo atto ci proietta nel vivo della disciplina. Spesso si tende a confondere l'antropologia con lo studio del passato remoto o dei fossili, ma il Professore ha sgombrato il campo da ogni equivoco, spiegandoci cosa fa, concretamente, un antropologo culturale oggi. Al centro del suo lavoro non ci sono civiltà scomparse, ma l'essere umano calato nel proprio contesto quotidiano, sociale e simbolico. L'antropologo culturale osserva, ascolta e decodifica i modi di vivere, le tradizioni e le trasformazioni delle comunità per aiutarci a comprendere chi siamo e dove stiamo andando.📹

 Guarda il video del Secondo Atto su Instagram: Seconda parte dell'intervista al Prof. Vincenzo Esposito

Atto III: Sinergie Istituzionali e la Linea del Sud a Melpignano

L'atto finale ci porta nel cuore pulsante dell'attualità culturale e della valorizzazione del territorio. Il focus si è spostato sulla conferenza stampa tenutasi lo scorso 16 luglio 2026 presso il Comune di Melpignano. In questa importante occasione è stato presentato il Protocollo d'Intesa tra l'Istituto “Diego Carpitella”, l'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e l'Università degli Studi di Salerno.Una sinergia straordinaria che ha già un primo, grandissimo frutto: l'annuncio della mostra fotografica “La linea del Sud. Annabella Rossi. Dal Salento all’antropologia visiva”, che verrà inaugurata il 24 luglio 2026 proprio a Melpignano, nella splendida cornice del Palazzo Marchesale. Un omaggio a una pioniera della disciplina che ha saputo raccontare visivamente il Sud e le sue radici immateriali.📹

 Guarda il video del Terzo Atto su Instagram: parte 1 Parte 1 intervista al prof. Vincenzo Esposito. 

Parte 2 https://www.instagram.com/reel/Da8DTueCQXJ/?igsh=ZTFldjBla2Q3dnl2




I miei ringraziamenti personali

Desidero rivolgere un ringraziamento speciale e sentito al Prof. Vincenzo Esposito per aver sposato con entusiasmo il progetto di Blogalmente e per aver partecipato a questa intervista condivisa in 3 atti con straordinaria chiarezza e generosità. Ospitare una voce così autorevole della prestigiosa Università degli Studi di Salerno all'interno dello spazio Dialogalmente rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio. Sentir riconoscere il valore del nostro modo di fare comunicazione culturale e territoriale ci conferma che unire la mente e la ricerca scientifica alla divulgazione moderna è la strada giusta. Grazie Professore per la disponibilità e per il prezioso contributo alla conoscenza del nostro patrimonio culturale.



Il commento di Alessandro Bagnato

Questa intervista in 3 atti ci lascia una lezione fondamentale: la ricerca accademica e la valorizzazione del territorio camminano sulle stesse identiche gambe, quelle della memoria condivisa e dell'ascolto. Quando l'università e le massime istituzioni culturali ministeriali scendono sul campo – come dimostra lo storico protocollo siglato a Melpignano – per incontrare le comunità e restituire loro lo specchio della propria storia visiva, l'intero territorio ne esce arricchito. Il Salento si conferma non solo terra di tradizioni, ma laboratorio pulsante di antropologia visiva e sinergie istituzionali di altissimo profilo. E a noi, questo modo di fare cultura a mente aperta, blogalmente piace tantissimo.



Si ringrazia la collaborazione di:

  • l'Avv. Monica Laura Gravante Sindaco di Giurdignano per aver concesso di realizzare l'intervista presso la Cripta San Salvatore di Giurdignano
  • InfoPoint di Giurdignano 
  • Virginia di InfoPoint per la preziosa relizzazione dei video dell'intervista. 


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