Asia Marsano: “Niente è impossibile, nella nostra vita. Ci devi solo credere!”


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OGGI OSPITIAMO 

ASIA MARSANO



Niente è impossibile, nella nostra vita. Ci devi solo credere!



La speranza non deve mai finire. Tu sei l’esempio!


Conosco personalmente Asia Marsano, per via della mia collaborazione con l'A.S.D. Sanarica, socièta propretaria del cartellino della giocatrice salentina, sino a qualche giorno fa. Asia è il nuovo innesto per la prossima stagione del "Lecce Women Soccer", e non potevo, per questo motivo, non ospistarla nel mio blog. Il suo è un messaggio di speranza, un messaggio positivo che voglio rendere pubblico. La sua vicenda, ci fa comprendere che  alla fine se abbiamo un "SOGNO", e viviamo per quest'ultimo, e non molliamo alle prime difficoltà, possiamo veramente ottenere tutto ciò che vogliamo. 

ECCO DI COSA ABBIAMO DISCCUSSO


D-     Ciao e benvenuta su BM – Digital Solution. Sei pronta a raccontarci qualcosa su di te? Dacci qualche notizia?

Salve a tutti e ciao Alessandro. È un piacere per me essere oggi su BlogAlMente. Mi presento: sono Asia Marsano ho 20 anni e vivo a Muro Leccese un paesino in provincia di Lecce. Frequento il primo anno della facoltà di Ingegneria dell’informazione all’università di Lecce. Il calcio è la mia prima passione e ho iniziato a far parte di un’associazione sportiva ad 8 anni, prima passavo le giornate a giocare con amici vicino casa. 

Sono la più piccola di casa. Quando, dopo mio fratello e mia sorella maggiori, mio padre ha saputo che sarei stata una femmina, l’ultima cosa che immaginava è che sarei stata proprio io a portargli il borsone da calcio in casa, dato che i miei fratelli condividono tutt’altre passioni.

D-     Asia   tu sei una calciatrice di calcio femminile. In questi anni, hai     militato nel team della A.S.D. Sanarica, nella categoria Calcio a 5   Femminile. Un team, molto propenso alla crescita dei valori dello     sport. Cos’è stato per te, crescere tra i colori gialloneri? Che  valori ti ha insegnato?

Ho fatto parte dell’ASD Sanarica per 9 anni. Il Sanarica per me è famiglia, è come tornare a casa. Qui ho trovato delle persone eccezionali che mi hanno saputo insegnare a livello tecnico tutto quel che so e che mi hanno trasmesso dei valori importanti come l’amicizia, il senso di unità e squadra, ma soprattutto l’umiltà. Mi hanno insegnato che vincere non è importante quanto divertirsi e che dietro ogni vittoria c’è tanto impegno e sforzo. A tal proposito ne approfitto per ringraziare tutto lo staff, il presidente, i mister e tutti i dirigenti che ogni giorno in maniera del tutto volontaria si dedicano alla manutenzione dell’impianto sportivo per fare in modo che i giovani come me possano coltivare i loro sogni e le loro passioni. La disponibilità di ognuno di loro ad aiutarti sia dentro che fuori dal campo è impagabile. Sono persone fantastiche a cui non smetterò mai di dire grazie.

D-     Giorni     fa, tutti abbiamo letto la notizia del tuo trasferimento presso le     fila del “Lecce Women Soccer”, ossia il team femminile della    U.S. Lecce. Credo sia stata una bella soddisfazione per te, per la     tua famiglia per i tuoi ex dirigenti.  Che     ambizioni ti porti dietro a questa nuova esperienza?

In effetti sono molto felice per questa nuova opportunità. Il calcio per me è importantissimo e avere la possibilità di militare in una squadra professionistica non ha pari. Sicuramente è stata una grande soddisfazione per me. Spero di non deludere le aspettative del Lecce e ovviamente neanche del Sanarica e poter dimostrare a tutti quanto abbia imparato in questi anni. Ce la metterò tutta e mi impegnerò al massimo, poi vedremo che direzione prenderà questa stagione.

D-      Lo    sport, nel corso degli anni è notevolmente cambiato. Il calcio non     è da meno. Come vedi questo cambiamento e soprattutto dove    arriverà, secondo te, tra 10 anni il calcio femminile?

Il calcio femminile in questi ultimi anni ha guadagnato di notorietà e spero che continui a farlo. Purtroppo ad oggi è considerato ancora uno sport prettamente maschile e questo è un vero peccato. Le donne hanno dimostrato tante volte di non essere da meno ai loro colleghi uomini. Non mi aspetto che sia equiparato al calcio maschile, sarebbe un’utopia, ma quanto meno che ne venga data l’importanza che merita. Come dico sempre la gente dovrebbe appassionarsi al calcio femminile perché è il vero calcio, non commerciale e che non bada ad interessi economici.


  

D-     Asia,     tu invece come ti vedi tra 10 anni? Il mio auspicio, è quello di     vederti tra 10 anni, o anche meno, tra le fila della Nazionale     Femminile Italiana, in televisione! Di modo che possa esultare ad     ogni tuo singolo gesto atletico!

Giocare con la nazionale….. mi vengono i brividi…. ahahaha. Chi tra i ragazzi non lo ha sognato? Ovviamente anche io l’ho fatto e continuerò a farlo. Credo che tutti gli appassionati di calcio hanno questo grandissimo sogno nel cassetto. Ma c’è ancora tanta strada da fare e tanto da imparare… facciamo un passo per volta. Io ora mi impegnerò al massimo spinta dal sogno di  raggiungere anche quel traguardo.



Asia Marsano, anche nelle sue risposte a questa intervista ha dimostrato tutta la sua semplicità e tutto il suo amore indiscusso per quella sfera che viene colpita ogni giorno dai suoi piedi. Vederla giocare, ed io, ne ho avuto la fortuna è veramente un incanto. E nella società con cui è cresciuta negli ultimi anni, ci sono calciatrici, veramente molto interessanti, con un tocco di palla veramente unico. Infatti, con il Sanarica, si sono tolte grandi soddisfazioni dal punto di vista sportivo. 

Quello che traspare in queste battute è una bella immagine di sport, passione e semplicità. Quei valori che sono il mantra dei colori "Gialloneri", che sicuramente Asia porterà avanti durante la sua carriera e la sua vita. 



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