Cosa vuol dire BlogAlMente


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30 Apr
30Apr

Uno dei compiti più fondamentali e più difficili per la crescita e la buona riuscita di un brand, di un prodotto commerciale, è quello di riuscire a dargli il giusto nome. Un nome che possa racchiudere le idee, le chiavi di lettura, e il messaggio che si vuole dare ai possibili sostenitori e possibili potenziali clienti.

Sarebbe anche opportuno, scegliere uno "slogan". Ossia un motto che possa essere il "pay off", del progetto da portare avanti. 

Questo aspetto, a volte, viene trascurato da chi vuole intraprendere un percorso nel mercato digitale. Molto spesso, non viene dato il giusto risalto a una funzione di livello assoluto, per come indicano anche i maggiori esperti del settore. 

Logo Ufficiale di BlogAlMente

Partendo dal nome, si ha poi la possibilità di scegliere non solo un logo ufficiale che identifichi la "vision" del progetto, ma di fatto ci pone davanti l'obiettivo che andremo a focalizzare. Quindi, il primario obiettivo è quello di focalizzare la nostra idea  e metterla in pratica con un piano di sviluppo di medio lungo termine. 

Da dove nasce, quindi, BlogAlmente!

Dopo le dovute premesse, sono pronto a spiegarti, e ci tengo veramente tanto, cosa mi ha spinto a scegliere questo nome. Sono pronto a spiegarti dov'è caduta la scelta del nome e quali aspetti sono radicati anche nella sua visione imprenditoriale. 

Icona Ufficiale di BlogAlMente


A maggio del 2019, decisi di creare un contenitore che potesse collegare nell'insieme due termini e parole ben distinti tra loro. Ero preso dal desiderio, dall'esigenza di creare un qualcosa che potesse essere utile a tutti coloro che si cimentano nel mercato digitale e nel marketing. Volevo dare il mio contributo e dare anche la mia esperienza. 

Così  ho unito le due parole BLOG E MENTE. Due termini che si uniscono e si separano allo stesso modo. Infatti, il termine “blog”, solitamente è sinonimo di diario, mentre il termine “mente” è solitamente sinonimo di pensiero. Da qui nasce “BlogAlMente”, vale a dire  il diario della mente. Sì potremmo definirlo così! 

Un diario che racconta non solo su come si può crescere facendo la differenza nel mercato digitale, ma anche di come possiamo usare in maniere intelligente le risorse che il web ci regala giornalmente. Una pagina aperta su contenuti che possano essere d'aiuto a coloro che vogliono fare un percorso del marketing digitale. Una pagina aperta a chi vuole semplicemente comprendere questo mondo, dato che ne ha sentito parlare. 

La pubblicità è l'anima del commercio

Insomma, uno spazio che come evidenzia anche il suo logo ufficiale, vuole offrire soluzioni digitali a tutti quelli che necessitano di una mano, di una formazione mirata, per raggiungere il traguardo nel campo digitale. Non nego, tra l'altro che la scelta del nome, è caduta anche su un qualcosa che a livello di marketing e pubblicità mi stuzzicava parecchio. Prima di scegliere il nome, ho fatto molti esercizi vocali come se fossi ad esempio, in un programma radiofonico, visto anche il mio trascorso nel settore, cercando di trovare il suono vocale che mi rendesse contento appieno. Perché si sa la pubblicità è l'anima del commercio!

Non è tutto, però!

Credo, infatti, che nella lettura descrittiva del nome scelto per questo mio viaggio all'interno della comunicazione digitale, ci sia veramente qualcosa che mi ricollega ai miei studi filosofici, culminata con una Laurea in Filosofia e Scienze Umane il 23 maggio del 2012, (maggio è un mese che mi segue da tempo)

Difatti, sin dagli inizi, ho sempre desiderato non solo di creare articoli che si possono definire "tutorial", in questo spazio web, ma anche scrivere articoli e pezzi che potessero aiutare ad aumentare l'autostima, le motivazioni, e sopratutto che aiutassero a comprendere ciò che esiste dietro i riflettori del marketing digitale.

Perché mi rendo conto, che molto spesso, il settore dei servizi del web non è comprensibile ai molti. Vuoi per le troppe informazioni che leggiamo ogni giorno. Vuoi anche molto spesso il digitale è visto come sinonimo di "smartphone". Vuoi perché usando i social network, la maggior parte delle persone crede di avere in mano l'essenza primaria della digitalizzazione. 

Digitale no smartphone

Molto spesso, sono tenuto a precisare, ad esempio che la "Digitalizzazione non è smartphone". 

Alla fine, in questo mio percorso iniziato un anno fa, ci sono tanti aspetti che saranno considerati e lo saranno con una chiave di lettura sempre chiara e con un giudizio prettamente professionale e mai di parte. Un progetto che ha una visione larga nel tempo con degli obiettivi chiari. Piano piano tutti i nodini vengono al pettine!


Alessandro Bagnato 

 

Blogger/Copywriter   

Dott. In Filosofia e Scienze Umane

Ceo di BlogAlMente