Com’è cambiato il mercato assicurativo causa Covid-19


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23 Apr
23Apr

OGGI DISCUTIAMO DI   

Com’è cambiato il mercato assicurativo 

  In collaborazione con 

Puzzovio Assicurazioni di Maglie.

(Laura Puzzovio dell’agenzia Puzzovio Assicurazioni)


Recentemente ho pubblicato, in questo mio blog, un articolo che faceva una disamina su come sia cambiato il marketing, causa anche le vicende legate al “Covdi-19”.

Puoi leggere l’articolo, clicca a questo link

Quindi, quello che ora andrai a leggere è una seconda parte di discorso intrapreso da quel primo articolo, che ti invito a leggere, che ci permette in questo caso di entrare in un settore che in parte si avvicina molto a chi opera nel marketing

Infatti, le assicurazioni, offrano dei servizi alla persona, o per il proprio immobile (casa), oppure per la propria autovettura.   Infatti grazie al supporto dato da Laura, discuteremo con dati certi e reali, degli effetti che la “Pandemia” ha portato nel settore delle “assicurazioni”. 

Prima di iniziare, voglio ringraziare Laura per aver aderito a questa mia iniziativa con tanto entusiasmo, fornendomi dei valori veramente utili per la discussione odierna. 

Intanto chi è Laura Puzzovio?

Laura Puzzovio è un’agente assicurativo, nonché General Agent, ed opera nell’agenzia di famiglia, creata dal padre Umberto a Maglie dal 1978, ovvero “Puzzovio Assicurazioni” come dimostra l’immagine che segue.

Puzzovio Assicurazioni

Cosa puoi fare con Puzzovio Assicurazioni?

Trovi persone competenti e qualificate che sapranno rispondere nei migliori dei modi alle tue domande. Oltre a chiedere info per la classica Rca (Responsabilità Civile Autoveicoli), ossia l’assicurazione per la tua autovettura, puoi anche chiedere info su come puoi proteggere te e la tua famiglia con delle polizze mirate a questo tipo di target. Puzzovio Assicurazioni è un'agenzia situata nella città di Maglie in provincia di Lecce.


Cos’è l’assicurazione?

Prima di entrare nel nocciolo della questione, vorrei un attimo porre la tua attenzione su un “focus” che reputo fondamentale nella mia disamina. Credo che sia estremamente utile dare una spiegazione su cosa sono questi enti che si occupano di questi servizi.

 Secondo il sito “assicurazione.it, l’assicurazione è il trasferimento da un soggetto a un altro di un rischio. Chi trasferisce il rischio viene definito assicurato, mentre chi si accolla il rischio è definito l’assicuratore.

Quindi l’assicurazione, tutela il soggetto, in tal caso l’uomo, nel caso si presentassero delle situazioni di rischio. Come un’incidente d’auto, un infortuno sul lavoro ecc… Più è alto il rischio che il sinistro possa capitare e meno è possibile trovare una copertura assicurativa. Infatti, le società che lavorano in questo mercato, oltre a tutelare gli interessi dei propri clienti, devono anche controllare la capacità di rischio su ogni singola prestazione.

Ora una curiosità!

Lo sapevi che i due principi fondamentali, in termini di “assicurazione”, vale a dire, convogliare più persone con finalità assistenziali e il trasferimento del rischio da un soggetto all'altro, hanno un’origine antichissima. Secondo Wikipedia, si trovano questi dettagli già in epoca “Babilonese” ed anche nell’antica Cina.

Ciò dimostra che non sbagliano gli intellettuali moderni, nel dire che la cultura è partita dall’Oriente per poi prodigarsi nel resto del mondo.

Insomma, questo dato dimostra che è la creazione di attività che possono tutelare le persone o gli agglomerati di persone, non è certamente una tradizione moderna, ma è sicuramente una protezione che l’uomo ha sempre cercato di adottare. Ha sempre cercato di adottare dei sistemi che potessero proteggerlo da situazioni di rischio, non dettati da lui, ma compiute da terze persone verso di lui o da attività di calamità naturali.

Tuttavia, i documenti che sono giunti sino ai nostri giorni, testimoniano una vera presenza in termini di agenzia assicurativa per com’è intesa oggi, già a partire dal 1189, precisamente il 13 maggio. Grazie a un primo contratto assicurativo che pare sia stato firmato in Italia, a Genova. Si trattava di un contratto assicurativo per un trasporto marittimo, visto anche che Genova all’epoca era una delle Repubbliche Marinare più influenti d’Italia (fonte: storia dell’assicurazione Wikipedia).

Adesso, non voglio dilungarmi troppo su questo tipo di discorso e quindi entreremo nel dettaglio vero e proprio dell’articolo. 


Il settore assicurativo ha subito dei cambiamenti causati dalla “pandemia”?

La pandemia ha veramente messo in riflessione ogni tipo di attività e ogni sistema anche di linguaggio comunicativo e di marketing. Da marzo 2020, da quando è scattato il primo “lockdown”, (termine inglese che conosciamo a menadito oramai), ogni settore ha risentito anche in minima parte a causa del drastico cambiamento. Basti pensare che tutta la filiera produttiva italiana si è dovuta fermare, senza esclusione di categorie, per far fronte un’emergenza sanitaria senza precedenti. 

Bar chiusi, strutture ricettive chiuse, agenzie del turismo chiuse, palestre cinema e teatri chiusi, insomma ogni attività che avesse in qualche modo un rapporto stretto con il pubblico. Situazione questa che si è fermata, solo per alcuni mesi, durante la stagione estiva 2020, ma è ripresa immediatamente verso ottobre 2020. 

Ancora a oggi, che siamo ad aprile 2021, stiamo vivendo questo tipo di attività. Tra chiusure, zone che differenziano le regioni e provvedimenti messi in atto per fermare la pandemia. Sino a oggi il Covid-19 ha prodotto una grave crisi economica con intere attività produttive ferme, tranne il calcio professionistico, (vedi la Serie A). Ma questo è un altro tipo di discorso

È pressoché evidente che stiamo vivendo un momento di grande difficoltà dovuto al fatto che ci sono padri di famiglia fermi a casa da tempo, senza uno stipendio, senza un’entrata, senza la possibilità di poter essere d’aiuto alle proprie famiglie e chissà quando si tornerà a vivere come facevamo senza pandemia. Sembra sia passata una vita, ma era solo il 2019!

Partendo da ciò, è scaturita l’esigenza di creare alcuni articoli che prendessero a tema dei dati reali sulle varie attività che hanno potuto notare un netto cambiamento delle proprie capacità produttive. Nel primo articolo, che ripeto ti invito a leggere e puoi trovarlo anche da qui, ho scritto una disamina su cosa sia il marketing e su come sia cambiato vista la pandemia, mentre in questo secondo articolo, grazie alla collaborazione con Laura Puzzovio, sto realizzando un articolo che discute sui cambiamenti avuti nell’ambiente assicurativo. 

Cos’è cambiato in effetti?

Per arrivare a descrivere questo cambiamento, ho posto alcune domande a Laura per via e-mail e devo dire che mi ha risposto in maniera semplice ed efficace. Queste risposte hanno prodotto l’articolo odierno. Laura ha risposto a domande del tipo:   

  • Quanti clienti hanno disdetto nell’arco temporale tra il 2020 e il 2021 l’RCA, (Responsabilità Civile Autoveicoli);
  • Quanti hanno deciso di attivare una polizza sanitaria, sulla vita o altro?
  • Quanti hanno chiesto informazioni a causa del Covid-19?

Domande che hanno solo uno scopo statistico e non sono stati forniti né nomi di persone o di aziende e non è stato violato nessuna attività di privacy. Mi guarderai bene a farlo!

Detto ciò, dalle risposte fornite si evince che per un breve periodo compreso tra marzo e aprile 2020 le polizze “Rca” avevano subito un rallentamento. Un rallentamento che evidenzia come in quel preciso arco temporale eravamo in piena crisi e le persone non sapevamo neanche cosa fare e cosa potevano fare per risparmiare.   

Credo che la soluzione di sospendere o di non proseguire il contratto di assicurazione, sia stata una soluzione adottata da molti per evitare il tracollo finanziario nella famiglia.  

Un altro dato che merita di essere approfondito è quello relativo all’aumento delle polizze sanitarie, e sulla vita. Dalle risposte fornite, si nota che la tendenza a chiedere questo tipo di trattamento sia aumentato, soprattutto nella rete dei professionisti di circa il 20%. Mi sembra un dato molto indicativo. Ciò dimostra che le famiglie cercano di tutelarsi in caso di eventi incontrollabili per proteggere da qualsiasi problematica i componenti che coabitano all’interno delle mura domestiche. In questo modo, un genitore, forse, si sente più responsabile nei confronti della propria famiglia e per questo richiede polizze vita con garanzia di premorienza”, ossia, quelle polizze che tutelano in caso di morte dell’assicurato prima dello scadere della polizza ramo vita stipulata.

Cosa ci indica questo dato fornito da Laura?

A primo impatto è una grande testimonianza dello stato di paura che è stato vissuto e che si vive ancora, a causa di questa pandemia che vuole lasciarci stare. Le famiglie vista la situazione, vista anche la mole d’informazione che i media ci regalano ancora a oggi, si sono mossi per timore che anche a loro potesse succedere qualcosa.

Difatti questa mossa prodotta ha contribuito ad aumentare le richieste di protezione che sono il significato più puro, a mio avviso, della situazione psicologica vissuta e che si sta vivendo.

Insomma le persone, le famiglie, di colpo hanno temuto non solo di temere per la loro salute e quella dei loro cari ma anche per quel “N.S.M.”, (non si sa mai), che non può essere più prodotto. Studi di settore, hanno dimostrato che le persone sono tenute, a lo fanno a volte senza volerlo, a considerare sempre come priorità la loro condizione relativa allo status “Non si sa mai”.

Condizione questa che a causa della pandemia è venuta a mancare. Nel riquadro del “non si sa mai”, si inseriscono i risparmi che le famiglie cercano di fare per affrontare situazioni d’emergenza come quella che stiamo vivendo in questi lunghi mesi. Quei risparmi che a oggi stanno venendo a mancare e che hanno contributo così a creare il trauma psicologico nella maggior parte delle persone. Numerosi specialisti ed esperti s’interrogano sui possibili traumi che la pandemia ha potuto produrre.

Su questo, ho trovato in rete, un’interessante riflessione sul sito di “fatebenefratelli.it”, (puoi leggerlo da qui), il quale afferma che la pandemia ha prodotto che la solitudine, l’angoscia di perdere una sicurezza economica, o anche la paura di avere uno della nostra famiglia contagiato dal covid-19, ha cambiato e rivoluzionato la vita di tutti noi.

In effetti più ci sentiamo soli 

e più pensiamo che perdiamo ogni cosa.

Quindi, la pandemia ha fatto in modo che una parte della popolazione non pensi più a risparmiare per un qualcosa che non si sa quando arrivi, al cospetto di una protezione che possa veramente aiutarti dinnanzi a un evento incontrollabile.

Uno stato di paura che ha prodotto, secondo Laura, un aumento di richieste d’informazioni su eventuali esclusioni eventuali esclusioni sulle nostre polizze infortuni, malattia o responsabilità civile legate al covid-19.


Conclusioni

Grazie alla collaborazione con Laura Puzzovio dell’agenzia Puzzovio Assicurazioni, siamo riusciti a comprendere gli effetti che la pandemia ha causato sulla vita quotidiana. Effetti che hanno scaturito un netto cambiamento, rivoluzionando molti aspetti che prima erano le priorità di ognuno. 

Si è passati da una ricerca costante di un risparmio per un qualcosa che potesse un domani capitare, a una ricerca di una protezione “sicura”, che possa tutelare noi stessi e i componenti del nostro nucleo famigliare.

Quella paura di perdere tutto, ha contribuito ad aumentare le richieste di protezione da parte di persone, famiglie, che hanno visto negli ultimi mesi una situazione paradossale. Una situazione che ancora non vede una luce e una parola fine e ciò sta contribuendo, dati alla mano, a far crescere anche i traumi psicologici causati dalla pandemia. 

Questa è una pandemia che porterà conseguenze ancora per parecchi anni. Basta osservare i dati ad esempio cha pubblicato l’Ansa nel suo portale, dove indica che un 1 italiano su 3 e ha rischio tracollo psicologico. Puoi leggere l’articolo da qui – Nell’articolo si evidenzia che la pandemia, secondo uno studio fatto dagli esperti, può lasciare segni sino a 30 mesi. 

Speriamo che tutto ciò finisca prima o poi!  

Si ringrazia Laura Puzzovio dell’agenzia 

Puzzovio Assicurazioni per la realizzazione di questo articolo.


Alessandro Bagnato 

Blogger/Consulente Marketing 

Social Media Manager  

Digital Content Creator 

CEO di blogalmente.blog

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