Come lavorare in SMART WORKING, cosa vuol dire e cosa comporta...


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05 Jun
05Jun

Ormai, questo termine di origine anglosassone è entrato nella nostra vita. Un termine che forse prima, era conosciuto solo agli adetti ai lavori del mercato digitale. Ora, invece, è un termine alla portata di tutti. 

Lasciatemi, però dire che chi come me si occupa di infomarketing è di comunicazione digitale, è da una vita che lavora in "Smart Working".

Lavorare al Pc

Solo che adesso è più bello, più figo, più alla moda dirlo!

Prima di spiegare come si può lavorare direttamente da casa, dato che in sintesi, con il termine "Smart Working", s'intende proprio questo, voglio parlarti della mia esperienza maturata in tuti questi anni. Posso dire che mi occupo, con tutta franchezza, dal 2015, di infomarketing e marketing in generale. 

Globalizzazione Digitiale

Da quando ho iniziato il mio percorso di crescita nel settore che rappresento, ho ben capito che si trattava di un ambiente che favoriva in primis, un lavoro comodo, veloce, flessibile e inparagonabile con altri. Infatti, con il semplice uso di un personal computer, uno smartphone, e una connessione a internet, potevi seguire tutti i passi del tuo lavoro.  Inoltre, potevi inviare comunicazioni ufficiali a sostenitori e a clienti e potevi comunicare con loro, grazie agli strumenti di messagistica di nuova generazione, come "messenger e whatsapp"

Ci ho messo del tempo a comprendere quanto tutto ciò fosse importante per il mio lavoro, la mia passione. Ci ho messo del tempo, perché ovviamente anch'io volevo un contetto diretto con chi mi chiedeva supporto. Devo però ammettere, che l'ascesa del sistema digitale, nel corso del tempo, ha contribuito a migliorare la mia offerta di servizi e strumenti da offrire ai possibili clienti. 

In più, questo tipo di servizio, ossia il lavoro da casa, mi permettava di mantenere vivo il rapporto con il mio cliente e soprattutto mi permetteva di potare avanti le su richieste. 

Con questo tipo di organizzazione è nata anche la mia collaborazione con l'A.S.D. Sanarica e con Serena Greco fondatrice della Procom.social.

Ogni giorno, portiamo avanti il lavoro utilizzando tutti gli strumenti digitali più conosciuti. 

Porta a casa il tuo ufficio

Quindi, come possiamo lavorare in SMART WORKING?

Prima di tutto spero che tu abbia compreso cosa significa lavorare secondo questo credo organizzativo. Non è altro che, infatti, un termine che indica un lavoro che si può svolgere nelle mura domestiche senza recarsi per forza in ufficio o in azienda. Nell'ordinamento giuridico italiano è conosciuto come se fosse un "lavoro agile", ossia, un'esecuzione materiale del lavoro subordinato, e ciò lo scrive "Wikipedia che riporta la definzione di cosa sia questo servizio per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Controlla il lavoro dallo smartphone

Tuttavia, per lavorare da casa, per un'azienda, per se stessi, e per un singolo individuo, abbiamo bisongo veramete di pochissime cose. Si ha necessariamente bisogno di una connessione  internet, di un personal computer, di uno smartphone o un device di nuova generazione. Si ha bisogno di un indirizzo e-mail e sopratutto, bisogna avere un elemento fondamentale, oserei dire, tantissima pazienza per riuscire a fronteggiare le richieste dei clienti. 

Munirsi di pazienza aiuta a fronteggiare i momenti di difficoltà, che anche in un lavoro flessibile  come quello da casa, può avere. Infatti, si tratta di un percorso lavorativo che ha pregi e difetti, come ogni elemento che si rispetti. 

Uno dei suoi pregi è quello di poter lavorare, stabilendo orari, giorni e periodicità delle  mansioni. Uno dei suoi difetti, è per converso, il fatto che si è sempre in qualche modo reperibili e raggiungibili, anche quando siamo tanchi e anche quando non si ha voglia di far quel determinato servizio, quel determinato lavoro. 

Ma è proprio racchiusa in tutto questo la sua grande bellezza e forza. Non esiste, a mio avviso, miglior lavoro diverso da quello online.  Bisogna, però essere consapevoli che lo "Smart Working", ora è sulla bocca di tutti per via dell'emergenza sanitaria causata dal "covid-19", che ha fatto chiudere intere attività produttive. 

Aggiungo anche, che oltre a tutto quello sin qui detto, bisogna considerare che in Italia e soprattutto nelle regioni del Sud, il lavoro da casa non  è proprio considerato. Semplicemente, viene visto come se fosse uno passatempo giornaliero di colui che si cimenta in quest'azione. Viene dato più credito ai lavori manuali, che ti fanno alzare la mattina presto e ti fanno tornare la sera tardi, a discapito di un lavoro che non è per nullla semplice. 

Quindi, bisognerebbe prima di tutto fare delle lezioni a tutti coloro che boiccottano questa attività lavorativa per far comprendere a loro dell'immenso sforzo che comporta la gestione di un lavoro da casa. 

Lavora da casa al tuo progetto

Alla fine, credo per un'azienda creare un punto di accesso al lavoro attraverso lo Smart Working non sia totalmente facile. Semplicemente perché ha bisogno prima di avviare questo percorso, un rinnovamento strutturale alle linee guida della stessa azienda assimilati a una organizzazione ben precisa e ben focalizzata. Tuttavia, per un'azienda che vuole differenziarsi nel mercato digitale, l'uso della tecnica del lavoro da casa, potrebbe essere una "filosofia", una dialettica di sicuro valore. Permetterebbe, senza ombra di dubbio di differenziarti dal resto dei competitor del settore di appartenza. 

Ora dopo che hai letto, tutto l'articolo che ti ho presentato, ti invito ad andare a leggere un'interessante articolo dal titolo "Smart Working: che cos'è, a cosa serve, perché è importante per il business", pubblicato dal sito "Digital4", cliccando su qeusto link. 

Si tratta di un articolo molto interessante che ti spiega veramente, tutte le fasi di questo "Smart Working", tanto osannato e tanto sconosciuto.


Alessandro Bagnato 

 

Blogger/Copywriter   

Dott. In Filosofia e Scienze Umane

Ceo di BlogAlMente