Com'è cambiato il marketing...


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10 Apr
10Apr

Oggi né discutiamo   

 In collaborazione con


 (EuroStampa di Elena Buccarello)


Il marketing è il linguaggio a esso collegato, sono notevolmente cambiati a causa del “Covid-19”. Cambiamenti questi che hanno anche creato una nuova prospettiva di lavoro, basata essenzialmente sulla creazione di dispositivi di sicurezza, come nel caso dell’attività di Elena BuccarelloEuroStampa” a Poggiardo, in provincia di Lecce. 

  Oggi grazie al supporto dato da Elena, discuteremo con dati certi e reali, degli effetti che la “Pandemia” ha portato alle nostre azioni produttive. 

Prima di iniziare, voglio ringraziare Elena per aver aderito a questa mia iniziativa con tanto entusiasmo, fornendomi dei valori veramente interessanti per la discussione di oggi.

Intanto chi è Elena Buccarello?

Elena Buccarello è la titolare di EuroStampa (ente che si occupa di Serigrafia) a Poggiardo, in provincia di Lecce, e la puoi contattare su Facebook cliccando qui

Cosa puoi fare con EuroStampa?

Puoi fare le stampe più comuni e realizzare i dispositivi di sicurezza per contrastare il Covid-19. Discorso valevole sia per aziende, sia per imprenditori e sia per privati. Inoltre, puoi anche creare dei punti d’informazione per far mantenere la sicurezza ai tuoi dipendenti e clienti. 

Detto ciò, e dopo aver dato delle indicazioni sull’azienda che oggi mi aiuta a realizzare l’articolo, passiamo a visionare come sia cambiato veramente il concetto stesso di marketing nell’ultimo periodo.

Il Marketing cos’è? Proviamo a spiegarlo!



Per farlo, mi avvalgo subito della definizione della parola “marketing”, che recita: secondo Wikipedia con questo termine s’intende un ramo dell’economia che si occupa dello studio e descrizione di un mercato di riferimento e in generale delle interazioni del mercato e degli utenti. 

A mio avviso, senza essere troppo dotti, il “marketing” è un ramo delle discipline conosciute dell’uomo che permettono di studiare un mercato di riferimento su cui puntare un nostro badget. Tramite questo argomento siamo in grado di sviluppare strategie e piani d’azione che permettono di far crescere in maniera esponenziale il progetto che promuoviamo, partendo ovviamente dagli aspetti primordiali.

Questi aspetti, sono ad esempio: un bel logo che ha l’immagine del nostro brand, un buon “claim”, ossia un messaggio pubblicitario adatto al nostro target. Voglio ricordarti che la collega e Brand Specialist, Serena Greco, nonché Ceo di Procom.social, in una bellissima intervista che mi ha concesso per la sezione del blog “Lab Solution”, ci avverte che il “Logo” esprime i concetti editoriali del tuo brand.

Puoi leggere l’intervista cliccando su questo link!  


Qual è il ruolo del marketing?

Tecnicamente una buona strategia di marketing, cerca sempre di ottenere dei risultati funzionali ad aumentare la forza commerciale del tuo brand. Vuole in prima analisi, migliorare la capacità di mercato e la reputazione della tua attività. 

Quindi, il suo ruolo è appunto quello di definire degli azioni che anche se diversificate tra loro, mirano a raggiungere un obiettivo unico. L’obiettivo è la crescita, la notorietà, il successo di un brand, di un’azienda, di un’attività. 

Questo discorso vale per tutti i tipi di attività, come anche, per qualsiasi tipo di evento. Ciò c’è stato anche spiegato magnificamente da Stefania Chiarini, (Digital Content Creator e Social Media Manager nonché Ceo di Ewe Events and Wedding Styles and Communication) su “Lab Solution”.

Puoi leggere la sua intervista cliccando qui (te la consiglio, è molto interessante, ed è ad ora l’intervista più condivisa su Lab Solution).


Quali sono questi aspetti?

Tutte quelle azioni che aiutano a creare una rete commerciale e d’immagine. Questi sono:

  • Cover personalizzate per cellulari, tabelt, pc e dispositivi mobili, con logo ufficiale aziendale;
  • T-shirt con rimando tramite codice QR al sito e alla pagina ufficiale;
  • Biglietti da visita con inserimento dei dati aziendali
  • Badge, stile pass, da dare ai vari dirigenti del proprio brand o collaboratori per le manifestazioni interne o esterne;
  • Badge da dare ai partner del nostro marchio.

(Su questo sto preparando un pdf gratuito)

Ad essi va aggiunta una comunicazione efficace sui social media, distinguendo le strategie in base al social che si vuole sviluppare.

Ma non finisce qui!

Avremo anche bisogno di allineare il processo di lavoro e di organizzazione alle famose “5 P” del Marketing. 

La maggior parte degli esperti della comunicazione e della comunicazione digitale, c’indicano questa chiave di lettura per definire al meglio un processo di crescita personale e aziendale. 

Le “5 P” del marketing, sono fondamentali per creare il “mindset” dell’attività.

Come si chiamano queste “5 P”?   

Quando si parla di marketing, si parla essenziale di prodotto, di prezzo, di promozione, di persone, di posto. 

Infatti abbiamo: 

P di Product – Prodotto 

P di Price – Prezzo 

P di Place – Posto

P di People – Persone 

P- di Promotion – Promozione

(a breve ne discuto su blogalmente per maggiori info vai qui)


Ma com’è cambiato il marketing tra il 2020 e il 2021?

Diciamo che è cambiato notevolmente tutto. Se prima si facevano operazioni anche in ambito offline, legati essenzialmente alle linee guida sul marketing, ossia, a oggi, il mercato sin qui elencato non è proprio preso in considerazione. 

Infatti la produzione dei prodotti legati alla comunicazione non sono più strettamente connessi con tutto ciò che noi conosciamo ma con quei prodotti che si sono imposti nel mercato come ad esempio i dispositivi di sicurezza per contrastare la crescita della pandemia. Si è passati dalla creazione di volantini a carattere promozionale a mascherine con colori e loghi personalizzabili, validi per la sicurezza della propria persona e per la tutela e la sicurezza degli altri.

 Nella mia conversazione con Elena Buccarello di EuroStampa, sono rimasto colpito da questo fattore che è molto sorprendente. In pratica, lei ha dovuto rivoluzionare la sua attività per creare questi dispositivi che hanno avuto una maggiore richiesta sia per un utilizzo privato e sia per un utilizzo aziendale. Lei stessa, mi ha comunicato che il 70% circa della sua produzione, in questo anno pandemico, si è incentrata notevolmente su una forte richiesta di questi materiali. 


Mascherina di BlogAlMente 

 Realizzata da EuroStampa di Elena Buccarello

Mascherina di BlogAlMente


  Io stesso, ho chiesto ad Elena la realizzazione di mascherine personalizzate con la “Favicon App” ufficiale di BlogAlMente. Come dimostra l’immagine sopra inserita.   Un altro dato molto significato, comunicato dalla stessa Elena, è quello relativo alla richiesta pervenuta per i materiali sopra descritti. 

La percentuale non si discosta tanto tra richieste fatte dal privato cittadino con quelle per scopi prettamente aziendali. Il 60% delle richieste sono giunte direttamente da aziende che hanno cercato di mantenere viva l’immagine e l’impatto emotivo del loro brand, sui i clienti, e il 40% dai privati. 

Privati che hanno deciso di creare delle mascherine e dei dispositivi inclini alle loro esigenze personali. Le mascherine, come ben sappiamo, sono state il fenomeno, il trand, di questi momenti ed hanno anche giocato un ruolo importante nel mercato, visto anche che la maggior parte delle aziende che possono usufruire di un servizio professionale dato da Elena, sono chiusi causa le zone rosse decretato dal Governo italiano o perché non possano aprire per via del lockdown e così il segmento, la fetta di torta, di potenziali clienti si riduce e si moltiplicano le difficoltà. 



Quando le aziende del settore turistico, le aziende del comparto agro-alimentare, e tutto quelle che comunque hanno una valenza economica sul territorio locale, erano attive, la produzione fatta da attività come quella sita a Poggiardo, avevano altri tipi di compiti e di richieste che non era semplicemente fare volantini ma era soddisfare le richieste del cliente che aveva bisogno di più elementi per soddisfare le sue esigenze. 

A oggi, tutto ciò sembra anche agli occhi di Elena, utopistico visto anche che la situazione che attualmente tutti stiamo vivendo.

Qual è il dato più sorprendente?

 Nonostante tutto ciò che veniva prodotto prima, sembra oramai un lontano parente, ci sono ancora aziende e persone che cercano di mantenere viva l’immagine del proprio brand, utilizzando quelle strategie che si avvicinano di più alla stretta attualità. 

È questa la forza del marketing, ossia, quella di riuscire a trasformarsi in ogni occasione, fornendo nuovi spunti riflessivi e nuovi prodotti da poter commercializzare.  

Conclusioni

Si è visto che il marketing è una disciplina che cerca di evolversi nel tempo e soprattutto cerca di stare sempre a passo coi tempi. Rimanere al passo coi tempi, gli permette di studiare nuove forme di comunicazione, di tutela dell’immagine e di promozione di tutti questi componenti. Ciò è ravvisabile, a mio avviso, a oggi, nella creazione delle mascherine. 

Il marketing è però, una variabile che dipende non solo dalle richieste che il mercato pone ma anche da come quest’ultimo si presenta. Ciò che stiamo vivendo ora è veramente l’esempio più esatto per spiegare questa congettura. 

Quello di oggi è un mercato che risente molto della situazione pandemica che nel mondo si sta vivendo. A mio avviso, i dati forniti da Elena Buccarello, mettono a nudo, proprio questo. Ciò che possiamo fare noi, è semplicemente tenersi pronti come ha fatto la nostra Elena, che ha saputo modificare l’incipt della sua attività di modo che potesse accogliere senza affanno le nuove richieste che il mercato propone.

Si ringrazia Elena Buccarello  

per la realizzazione di questo articolo.