Beniamino Campa: Ai nostri ragazzi insegniamo i veri valori...


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Oggi ho il piacere di proporre l'intervista all'amico Beniamino detto "Mimmo Campa", nonché dirigente e fondatore della A.S.D. Sanarica. Il 22 giugno 2019, Mimmo, è stato premiato con una "Stella al Merito" per l'attività Sportiva a Roma. In questo intervista, oltre a discutere di questo importante riconoscimento, discuteremo anche di problematiche legati ai giovani.

D-    Benvenuto     sul blog “BlogAlMente”. Ti  ringrazio per aver accettato   l’intervista, è un orgoglio averla tra le pagine del mio    contenitore.

Ti ringrazio per l’invito è per me un onore e un piacere ricevere la tua richiesta di intervista, mi fai sentire importante!

D-    La     tua vita si è sempre contraddistinta per dare a tanti ragazzi, e     ragazze, la possibilità di vivere un sogno. Quel sogno che ogni   bambino nutre dal primo calcio a un pallone! Cosa ti ha spinto a     dare tutto te stesso in vent'anni di attività sportiva?

Premetto che non sono salentino, o meglio sono stato adottato dai salentini, e appena arrivato in meridione mi sono meravigliato dei campi di calcio in terra battuta, dato che venivo dalla provincia di Milano e già allora vi erano quasi esclusivamente campi in erba naturale. Per entrare nella domanda invece ti dico che il pallone mi è sempre piaciuto e quando mio figlio ha avuto l’eta e la voglia di provare a giocare al pallone ,girando nelle varie associazioni dell’epoca, devo dire che ho avuto la voglia di crearne una su Sanarica. Unitamente ad altri genitori ci siamo incamminati in questa avventura. Mi preme aggiungere che due di questi amici continuano a camminare assieme a me questa strada e sono: DE IACO Paolo e TURCO Claudio. Devo ringraziare anche CAGNAZZO Antonio che era il Vecchio Presidente dell’U.S.SANARICA e che appena gli abbiamo detto la nostra intenzione ha voluto subito partire con la nuova esperienza. Lo scopo della nascita dell’Associazione è stata dunque di dare la possibilità ai ragazzi di Sanarica di avere un campo tutto per loro dove iniziare a dare un calcio al pallone.  

D-  In     questi lunghi anni di sport, hai notato i più grandi cambiamenti     all'interno dell'ambiente calcistico. Non ultimo, la grande     esplosione del calcio italiano femminile, grazie alla prova delle     azzure al Mondiale di Categoria, che ha incollato milioni di     italiani davanti alla tv. Pensavi che si potesse un giorno arrivare    una maggiore riconoscenza del calcio femminile?      

Guarda mi ripeto io vengo da Milano e sono stato abituato a giocare anche con le ragazze quindi già circa 13 anni fa ho voluto far avvicinare le ragazze al mondo del pallone e devo dire che da allora e grazie ai mass media e alla nazionale femminile ora si iniziano a vedere i risultati. Noi avevamo iniziato calcando il campo a 11 ma poi ci siamo detti che il numero non era sufficiente e abbiamo iniziato a fare il calcetto, ottenendo ottimi risultati devo dire. Quest‘anno ci siamo detti di riprovare a formare un gruppo da poter far giocare nuovamente sui campi grandi e devo dire che la partecipazione c’è stata.. Infatti, a Sanarica, abbiamo un settore femminile giovanile di 14 ragazze che stanno iniziando a cimentarsi in questo sport. 

CONI - MIMMO CAMPA

D-    Dicevamo,     vent'anni legati al mondo dello sport e del calcio in maggior     misura. Ciò ti è valso, il riconoscimento di una "Stella al     Merito" per l'attività sportiva, lo scorso 22 giungo a Roma.     E' stata una grande esperienza oltre che una grande riconoscenza     verso il tuo operato. Immagino anche sia stato un punto su cui     ripartire e su cosa vorresti puntare?

Sinceramente sono stato molto contento e spero che anche gli altri due dirigenti ricevano la stessa riconoscenza. Per me è stata un’esperienza unica che oltre a riempirmi di orgoglio personale, mi offre una valvola ulteriore per continuare questo cammino. Un cammino che a volte ti pone sacrifici abnormi, con tanto tempo passato sul rettangolo verde del campo di gioco, o al Campo Sportivo a Sanarica. Togliendo, del tempo, e scusami per l'uso del termine, alla mia famiglia che ringrazio ancora una volta, per continuare a credere in me a me in questo percorso. Noi dirigenti, facciamo enormi sacrifici per portare avanti i nostri ragazzi, nonostante la Federazione continua ad aumentare i costi e per noi piccole società diventa veramente difficile andare avanti. Ecco perché quest’anno ci siamo visti costretti a non iscrivere la squadra in seconda categoria.

D-   Ma     l'ambiente che rappresenti cosa si comporta, dal tuo punto di vista,     con il grande avvento della comunicazione sui social? Si riesce a     fare da collante tra le famiglie e i ragazzi? Quali sono i valori     che hai ragazzi volete trasmettere?

La comunicazione sui social è di vitale importanza, menomale che abbiamo la tua collaborazione e tutto ciò che riguarda il web lo porti avanti tu con molta competenza e di questo ti ringrazio pubblicamente. Noi ai nostri ragazzi e ragazze cerchiamo di far comprendere che nulla è dovuto e che nella vita le cose bisogna conquistarle. Inoltre vi sono delle regole da rispettare e la cosa principale lo continuiamo a ripete è la scuola. Il calcio deve essere puro divertimento mentre la scuola un titolo di studio è ciò che li porterà avanti. Se poi esce un campione noi ne saremo lieti e soddisfatti.

Grazie per aver risposto alla mia intervista.



Alessandro Bagnato 

 

Blogger/Copywriter   

Dott. In Filosofia e Scienze Umane

Ceo di BlogAlMente